Un Passaggio per l’Universo – Inaugurazione a Collodi
18 Marzo 2025

Giovedì 20 marzo, alle ore 11:00 circa, verrà inaugurata l’installazione “Un Passaggio per l’Universo” di Paolo Fusi.L’opera troverà posto ai piedi del Pinocchio di legno più alto del mondo, in via B. Pasquinelli a Collodi (Pescia – PT), creando un dialogo diretto tra scultura contemporanea, immaginario fiabesco e spazio pubblico.


“Un Passaggio per l’Universo” è un progetto artistico visionario di Paolo Fusi che nasce da un’idea semplice e radicale: portare una rappresentanza figurativa ed essenziale dell’essere umano fuori dalla Terra, verso l’universo.
L’opera parte da temi universali – il viaggio, l’esplorazione, la curiosità, la migrazione – esperienze che attraversano la storia umana e che oggi trovano una nuova dimensione nel rapporto con lo spazio e le future missioni extra-terrestri. Le installazioni sono pensate come “stazioni di attesa”: piccoli gruppi di figure sintetiche in lega leggera, collocate in diversi luoghi del mondo, che rappresentano una presenza umana simbolica, in ascolto, pronta alla partenza.
L’obiettivo è duplice:da un lato creare una rete globale di installazioni terrestri, dall’altro lanciare una sfida culturale e concretaal mondo della ricerca e delle agenzie spaziali, immaginando un giorno il trasporto e l’installazione di queste figure sulla Luna e, in prospettiva, su Marte.
Concept e obiettivi
Il progetto mette in relazione arte contemporanea, scienza e futuro dell’esplorazione spaziale.
- Le figure rappresentano l’essenzialità del corpo umano, ridotto a segno, struttura, presenza minima ma riconoscibile.
- Ogni installazione è una “stazione di attesa”, un punto simbolico in cui l’umanità sembra prepararsi a un passaggio verso l’universo.
- Le realtà che ospitano le opere – parchi, spazi pubblici, istituzioni, enti, fondazioni – entrano a far parte di una narrazione condivisa, contribuendo alla diffusione del progetto e al dibattito su viaggio, migrazione e confini.
Il progetto mira a:
- Creare installazioni in varie località del mondo, come rete di “stazioni di attesa” verso lo spazio.
- Coinvolgere pubblico e istituzioni, aprendo un dialogo tra arte, scienza e immaginario collettivo.
- Attivare collaborazioni e sponsorizzazioni, anche attraverso iniziative dedicate, per sostenere lo sviluppo del progetto fino alla sua possibile estensione extra-terrestre.
Dettagli tecnici delle figure
Le installazioni sono composte da figure sintetiche in lega leggera, pensate per essere allo stesso tempo essenziali e resistenti:
- Materiali: profili tondi in alluminio con diametri di 12, 14, 16 e 18 mm
- Altezza delle figure: da circa 100 cm a 170 cm
- Ingombro complessivo (quattro figure): tra 150 e 200 cm²
- Posizionamento: direttamente sul terreno; all’occorrenza è possibile prevedere un basamento, non strettamente necessario
Questa scelta formale sottolinea l’idea di presenza minima ma significativa, una sorta di “delegazione umana” ridotta all’essenziale, pronta a essere collocata tanto in un parco quanto, un giorno, su un suolo extraterrestre.
Fasi del progetto
Il percorso di “Un Passaggio per l’Universo” si articola in tre direzioni principali:
- Installazioni terrestri
Le prime “stazioni di attesa” vengono installate in luoghi chiave, creando punti di incontro tra opera, paesaggio e comunità. Ogni installazione è occasione di confronto, visibilità e racconto per la realtà che la ospita, con la possibilità di attivare eventi, comunicazione e progetti collaterali. - Dibattito artistico e culturale
Il progetto diventa piattaforma di riflessione su viaggio, migrazione, esplorazione e futuro dell’umanità. Mostre, incontri e momenti pubblici possono accompagnare le installazioni, trasformando i luoghi ospitanti in spazi di dialogo tra arte, scienza e storia dell’esplorazione umana. - Collaborazione con partner scientifici e agenzie spaziali
In prospettiva, il progetto guarda alla collaborazione con realtà come ESA, NASA e altre agenzie spaziali, con l’obiettivo di rendere possibile il trasporto e l’installazione di una di queste figure su corpi celesti come la Luna e, successivamente, Marte.
Sarebbe un gesto simbolico ma potentissimo: portare una traccia dell’immaginazione artistica umana oltre l’atmosfera terrestre.
Una sfida poetica e concreta
“Un Passaggio per l’Universo” unisce poesia e progettualità, immaginazione e ingegneria, sogno e fattibilità.È un invito a chiederci:
- che cosa significa oggi “partire” e “migrare”;
- quali segni vogliamo lasciare nel cosmo;
- come arte e scienza possano collaborare per raccontare, insieme, il futuro dell’umanità.




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