Sculture e installazioni in Acciaio e Corten
Trarre dalla materia prima del proprio lavoro forme e sentimenti. L’armonia delle figure talvolta genera leggerezza negli ingredienti più pesanti. IL metallo prende vita nel laboratorio, Efesto lascia il posto ai 4000° delle saldatrici, si uniscono e si creano segmenti, istinto, amore e sapere.
Vengono esaltati i suoi colori dettati da un processo naturale; il nero della calamina a volte resta mentre la ruggine spesso prende il sopravvento, colora il ferro ed il corten che ossida e meno si logora.
L’acciaio inossidabile mantiene da solo il proprio tono, in mezzo agli altri si distingue. Non sempre ci sono regole, a volte si seguono tematiche, altre cerco o fermo un pensiero, che unito alla curiosità concepiscono un nuovo progetto.
Sorry I’m not coming down
“Sorry I’m not coming down” è una scultura in acciaio corten che incarna la tensione tra leggerezza e solidità, tipica delle opere di Paolo Fusi. L’ossidazione controllata del metallo dona alla superficie sfumature uniche, mentre la composizione suggerisce un movimento sospeso, quasi in bilico tra cielo e terra. Esposta nella galleria d’arte in Chianti, questa installazione contemporanea invita il visitatore a riflettere sul tema dell’equilibrio e della resilienza, elementi centrali nella ricerca artistica di Fusi.




From nothing to nothing
“From nothing to nothing” è un’opera che racconta la trasformazione della materia attraverso il linguaggio dell’acciaio e del corten. Paolo Fusi esplora il concetto di vuoto e rinascita, utilizzando la forza espressiva del metallo lavorato e ossidato. Questa scultura, parte della collezione d’arte contemporanea esposta a San Casciano Val di Pesa, si distingue per la sua capacità di evocare emozioni profonde e interrogativi esistenziali, invitando il pubblico a un viaggio tra assenza e presenza.







L’intraprendenza negli obbiettivi rende breve.. l’universo
Paolo Fusi










































